Come lavorare con il corpo
Per prendere confidenza con il corpo è possibile iniziare con il portare l’attenzione al respiro e a tutte le sensazioni fisiche che si avvertono.

Vivere le emozioni


COSA SONO LE EMOZIONI
Quando si parla di emozioni non c’è accordo riguardo la terminologia: spesso si usano termini simili per indicare realtà diverse, altre volte si utilizzano concetti diversi per parlare dello stesso aspetto.
ORIGINE E SVILUPPO DELL’EMOZIONE
 
Secondo la teoria differenziale le emozioni traggono origine da uno stato emotivo indifferenziato, dovuto a delle reazione riflesse, e quindi sono di natura innata. Ciò costituisce la base che permette al neonato di rispondere al mondo esterno (Sroufe, 2005).

Cambiare è possibile

In questo spazio sto raccogliendo, attualmente in modo non sistematico, spunti per un cammino di cambiamento.


LA REGOLAZIONE DELL’EMOZIONE

Le emozioni sono un sistema di segnalazione specializzato di ciò che accade nella relazione con l’ambiente e si accompagnano a strategie di gestione in vista dei comportamenti più funzionali. La buona sinergia tra emozioni e processi di regolazione è alla base dell’autonomia psicologica.

MANUALE PER SCALARE LE MONTAGNE

Paulo Coelho 

 
1] Scegli la montagna che vuoi scalare : non prestare attenzione ai commenti degli altri che dicono “questa è più bella” o “quella è più facile”. Spenderai molta energia e entusiasmo per raggiungere il tuo obiettivo, pertanto sei tu l’unico responsabile e devi essere sicuro di quello che stai facendo.
2] Sappi come arrivarci davanti : molte volte vediamo la montagna da lontano bella, interessante, piena di sfide. Però quando cerchiamo di avvicinarci cosa succede? Che è circondata da strade, che tra te e la tua meta, sono presenti boschi. Che quello che sembra facile sulla mappa è difficile nella vita reale. Pertanto persegui tutti i cammini, tutti i sentieri, fino a quando un giorno non ti trovi davanti alla cima che desideri scalare.
3] Apprendi da chi già ci è stato : per tanto che ti consideri unico, sempre ci sarà qualcuno che ha avuto il tuo stesso sogno ed ha tracciato segni che possono facilitarti il cammino; luoghi dove mettere la corda, picchiettature, rami spezzati che facilitano la via. La camminata è tua, la responsabilità anche, però, non dimenticare che l’esperienza altrui aiuta molto.
4] I pericoli visti da vicino si possono controllare : quando cominci a scalare la montagna dei tuoi sogni, presta attenzione a quello che ti circonda. Ci sono burroni, certo, ci sono crepacci quasi impercettibili. Pietre talmente lucidate dalle tormente, che diventano scivolose come il ghiaccio. Però, se sai dove metti il piede, ti renderai conto dei pericoli e saprai evitarli.
5] Il paesaggio cambia, goditelo : certo che bisogna avere un obiettivo in testa : arrivare in cima. Però, nel mentre che si sale, si possono vedere più cose, e non costa niente di tanto in tanto, contemplare il panorama. Ad ogni metro conquistato, puoi vedere un poco più lontano, approfitta di questo per vedere cose delle quali fino ad oggi non ti eri accorto.
6] Rispetta il tuo corpo : solo riesce a scalare una montagna, colui che presta al suo corpo l’attenzione che merita. Tu hai tutto il tempo che ti da la vita, così che camminando, non esigere più di quello che puoi dare. Se vai troppo di fretta, ti stancherai, ed abbandonerai la tua meta. Se lo fai troppo con calma, calerà la notte e ti perderai. Goditi il paesaggio, gusta l’acqua fresca delle fonti e dei frutti che la natura generosamente ti offre, però, continua a camminare.
7] Rispetta la tua anima : non ripeterti per tutto il tempo “ce la farò”. La tua anima già lo sa. Quello di cui ha bisogno è usare la lunga passeggiata per poter crescere, innalzarsi verso l’orizzonte, raggiungere il cielo. L’ossessione non serve a nulla per il conseguimento di un obiettivo ed inoltre, anzi rischia di mandare a monte la scalata. Però, attenzione anche a non ripeterti “è più difficile di quello che pensavo”, perché ciò ti farà perdere la forza interiore.
8] Preparati per camminare un chilometro in più, il percorso verso la cima della montagna è sempre maggiore di quello che pensavi. Non lasciarti ingannare, deve arrivare il momento in cui quello che sembrava vicino sta ancora più lontano. Però, siccome sei disposto ad arrivare fino alla meta, questo non deve risultare un problema.
9] Gioisci quando arrivi in cima : piangi, batti le mani, grida ai quattro venti che ce l’hai fatta, lascia che il vento lassù in alto (perché in vetta sempre c’è vento) purifichi la tua mente, rinfreschi i tuoi piedi sudati e stanchi, apri gli occhi, pulisci la polvere dal tuo cuore. Pensa che quello che prima era un sogno, una visione lontana, ora è parte della tua vita. Lo hai conseguito.
10] Fai una promessa : approfitta che hai scoperto una forza che neppure conoscevi e ripeti a tè stesso che a partire da adesso e durante il resto dei tuoi giorni, la vai ad utilizzare. E se è possibile, prometti di scoprire una nuova montagna, e parti per un’altra avventura.
11] Racconta la tua storia, offri il tuo esempio, dì a tutti che è possibile, così altre persone avranno il coraggio per affrontare le “proprie montagne”.

Essere genitori di se stessi e degli altri

http://www.raffaellocortina.it/web/12-strategie/
Daniel J. Siegel - Tina Payne Bryson 12 STRATEGIE RIVOLUZIONARIE PER FAVORIRE LO SVILUPPO MENTALE DEL BAMBINO.

Le strategie possono essere utili anche per riflettere sul proprio stile genitoriale ( sul modo non solo di educare gli altri ma anche se stessi).
La modalità relazionale proposta presuppone la costruzione di un genitore interno accogliente, rassicurante e protettivo, indispensabile per poter gestire le proprie emozioni e quelle altrui, favorire la crescita e l'espressione reciproca nel rispetto di sé e degli altri.